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bitcoin-logo-3d(Fonte: Repubblica on-line) - La società ha prima bloccato le operazioni di ritiro per "attività insolite" poi il sito è diventato inaccessbile. Il valore delle monete scambiate sulla piattaforma era crollata da 828 a 135 dollari -Mt. Gox è scomparsa. Una delle principali piattaforme al mondo per lo scambio di bitcoin, la controversa "valuta virtuale", si è dileguata nel nulla

e con lei il suo fondatore, Mark Karpelese, e i 744 mila "soldi" depositati: il 6% di tutti quelli in circolazione. Numeri che al cambio degli ultimi giorni si traducono in 100 milioni di dollari, reali. Così come sono reali gli investitori che stanno dando la caccia a Karpeles.Secondo quanti ricostruito da Reuters Mt. Gox avrebbe un passivo di 174 milioni di dollari a fronte di 32,75 milioni di dollari di attività. E' però vero che la società era stata spesso accusata dalla concorrenza di scarsa attenzione per la sicurezza e che il valore dei bitcoin nelle ultime settimane è crollato a causa degli interventi delle autorità di numerosi Paesi per porre limiti al mercato e di episodi come l'arresto per riciclaggio, avvenuto il mese scorso, degli statunitensi Charlie Shrem e Robert Faiella, considerati tra i 'guru' della comunità legata alla moneta elettronica. Dal 7 febbraio, la data nella quale Mt. Gox sospese i prelievi, il valore dei bitcoin scambiati sulla piattaforma erà sceso dell'83,7%, da 828 a 135 dollari. Nelle stesse due settimane, il bitcoin scambiato sulla rivale Bitstamp si era deprezzato del 40%."Sono molto arrabbiato, sembra sia scomparso", ha raccontato all'agenzia Reuters Kolin Burges, che è volato da Londra a Tokyo per scoprire che fine abbiano fatto i suoi

bitcoin e adesso sta picchettando insieme ad altre cinque persone la sede di Mt. Gox, nel distretto alla moda di Shibuya. E anche il bar accanto, che accettava pagamenti in bitcoin, ha chiuso i battenti.

Una settimana fa Karpeles aveva annunciato che la Mt. Gox avrebbe cambiato sede per non meglio specificati "motivi di sicurezza". Domenica scorsa il ventottenne statunitense aveva abbandonato il board della Fondazione Bitcoin, del quale è stato tra i fondatori (Karpeles è attivo nel campo dei bitcoin dal 2010), in quello che è stato un duro colpo per l'immagine dell'ente, dal momento che Karpeles era uno dei tre rappresentanti del settore eletti nel direttivo. Sei società concorrenti (Coinbase, Kraken, Bitstamp, Btc China, Blockchain e Circle) si sono affrettate a prendere le distanze da Mt. Gox affermando in una nota congiunta che "questa tragica violazione della fiducia degli utenti è la conseguenza delle azioni della compagnia e non riflette in alcun modo la resistenza o il valore del bitcoin e dell'industria della valuta digitale"

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