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PROFIl ministro Saccomanni chiede 150 euro al mese ai docenti che hanno beneficiato dello scatto nel 2013. Il ministro Carrozza non è d'accordo. E meno male che il ministro Saccomanni voleva abbassare le tasse! Con una mano dà e con un'altra prende e quel che dichiara di voler dare è tutto ipotetico, mentre quel che vuole prendere è certo, certissimo.

I prof, a cui era stato dato lo scatto d'anzianità lo scorso anno (maturato nel 2012), lo dovranno restituire a partire da subito: 150 euro ogni mese. Spending review, bellezza, come sempre a senso unico e dove si può imporre sulla busta paga. Da Tremonti-Berlusconi te lo potevi aspettare, da Letta-Saccomanni un po' meno (vorremmo sapere dov'era Fassina, ad esempio, quando anche qui bisognava fare qualcosa di sinistra...). Circa 300mila insegnanti dovranno restituire "con recupero - è scritto nella nota del ministero dell'Economia - a decorrere dalla mensilità di gennaio 2014 con rate mensili di 150 euro lorde fino a concorrenza del debito". Agli stessi professori verrebbe dato un recupero sullo stipendio lordo con "l'applicazione di un importo Irpef più basso".Il ministro Carrozza fa sapere di non essere d'accordo, ma solo dopo la marea montante delle proteste sindacali, perché la norma poteva essere fermata in sede di legge di Stabilità. Così il Pd, ma anche qui con un certo ritardo. Quel che amareggia ancora di più i lavoratori del settore è la beffa doppia. Perché gli scatti erano stati erogati agli aventi diritto con un taglio poderoso all'offerta formativa, quei fondi attraverso i quali le scuole cercano di recuperare i danni arrecati dai tagli della riforma Gelmini, che non sono solo finanziari ma anche culturali. Quindi la scuola perde due volte: i professori a cui viene sottratto stipendio e i ragazzi a cui è stata già sottratta istruzione per soldi che lo Stato si è ripresi tutti.E' del tutto fuori luogo quindi che il responsabile scuola e welfare della segreteria Pd, Davide Faraone, in un momento così delicato, amabilmente faccia intendere, intervistato dal sito Orizzontescuola.it, che non avrebbe preclusioni a valutare la riduzione delle superiori a un ciclo di quattro anni, anche se nel complesso sta dalle parte dei docenti. Anche quel progetto, al di là di un ragionamento poco praticato sin qui, corrisponde a riduzione di costi: un miliardo e 300 mila euro per 40mila cattedre in meno a regime. Posti di lavoro.Pietro Reina.

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