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carabbinieri ricettazioneTribunale - Assolta dall'accusa di ricettazione Barbara Bacchiega, titolare del Negozio "Antichità Morello".Gli oggetti erano provento di un furto a una chiesa piemontese. Decisiva la testimonianza dell’amico.
(Luca Crepaldi BADIA POLESINE) - Pur avendo una lunga esperienza nel settore dell’antiquariato, Barbara Bacchiega, titolare del negozio “Antichità Morello” in via Cigno a Badia Polesine, mai avrebbe immaginato che quei due candelabri, in vendita per conto di un suo amico, fossero il bottino di un furto. E del resto, sarà caduta dalle nuvole quando i carabinieri, dopo le indagini, l’avevano denunciata alla procura per ricettazione. La donna, secondo l’accusa, teneva nel suo negozio due antichi candelabri in legno dorati. E nel gennaio 2010 li aveva portati a Pordenone nel corso di una mostra di antiquariato. Le indagini avevano portato i carabinieri fino al Comune friulano. Quei due candelabri erano infatti stati rubati da una chiesa della provincia di Torino, e denunciati dal parroco che si era accorto del furto. L’indagine dei militari dell’Arma era su diversi episodi di furto a opere d’arte. I due carabinieri in borghese condotti dalle indagini sino a Pordenone, fotografarono i due candelabri e, confrontandoli con le foto di quelli rubati, li identificarono. Così l’indagine si focalizzò sulla donna, e finì con il sequestro, alcuni giorni dopo, all’interno del negozio di Barbara Bacchiega, dove i due candelabri erano ancora esposti per la vendita. L’antiquaria, in aula, ha trovato però man forte nella testimonianza dell’amico che glieli aveva lasciati in conto vendita. Lo stesso li aveva acquistati a una mostra di antiquariato a Piazzola sul Brenta e, successivamente, aveva chiesto all’amica di rivenderglieli, visto che non erano poi di suo gradimento. Il giudice Andrea Battistuzzi, riconoscendo la buona fede sia della donna che dell’amico, l’ha assolta dall’accusa di ricettazione, concludendo positivamente una vicenda spiacevole per la commerciante. A giudizio per una presunta ricettazione di candelabri rubati, è stata assolta la titolare di un negozio di antiquariato che non sapeva fossero stati sottratti in una chiesa del Piemonte.

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