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PESCATORI 04

NEL DELTA DOPO L’ANNUNCIO DEI FONDI LE COOPERATIVE INDIVIDUANO GLI INTERVENTI DA REALIZZARE

Colacicco e Zanellato: “I due milioni devono servire per migliorare la produttività delle lagune”

Stefania Rossi PORTO TOLLE - Dopo l’annuncio dell’altro ieri su nuovi 38 ettari

per la molluschicoltura in laguna Caleri, e lo stanziamento di due milioni di euro per la vivificazione delle lagune, sono le cooperative dei pescatori a far sentire la loro voce indicando le priorità da seguire. I presidenti delle Cooperative Po e Pilamare, Giambruno Colacicco e Giuliano Zanellato, si esprimono su quali dovrebbero essere gli interventi più importanti per fronteggiare il momento di avversità: “Le criticità della nostra zona sono sicuramente quelle legate alla vivificazione delle lagune - dichiara Colacicco - che per la complessità e per la peculiarità delle nostre aree e non può essere fatta in altro modo se non a stralci; non esisterebbero finanziamenti in grado di coprire un lavoro compiuto dall’inizio alla fine, anche perché il nostro territorio, a causa delle bocche del Po e delle mareggiate, è continuamente soggetto a modifiche”. Significativa anche la proposta che il presidente della coop Po rilancia per il riutilizzo dei materiali di scarto: “Sarebbe estremamente utile riuscire a creare un sistema di recupero per il materiale di risulta degli scavi; qualora fosse sabbioso, potrebbe essere impiegato per creare zone adatte alla molluschicoltura, sabbiando le parti della laguna che non sono produttive per renderle tali”. Ancora un appunto da parte di Colacicco sulle lungaggini burocratiche: “E’ necessario snellire la burocrazia per accelerare i lavori. Andrebbe creato un protocollo ad hoc solo per le nostre lagune, un iter burocratico per ottimizzare gli interventi”. Si accoda anche Giuliano Zanellato alla richiesta di interventi per la vivificazione proponendo la canalizzazione delle lagune, affinché il ricambio d’acqua porti una maggiore ossigenazione ai mitili. In quanto presidente di una cooperativa impegnata prevalentemente nella pesca del pesce azzurro però, Zanellato richiama ancora una volta l’attenzione sull’ostruzione bocche: “L’intervento più urgente secondo noi è la sistemazione della bocca di Barbamarco; il suo intasamento crea molti problemi ai pescherecci che non possono uscire con il mare mosso. La priorità assoluta è quindi la costruzione di dighe per la messa in sicurezza dei pescatori che con le loro imbarcazioni potrebbero finalmente entrare ed uscire con qualsiasi condizione metereologica”.

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