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Il sindaco Claudio Bellan spiega i motivi che lo hanno portato a respingere la proposta di transazione: “Ospitiamo l’impianto, vogliamo un trattamento diverso”.

(Fonte: RovigoOggi del 18 agoato 2013 - Elisa Barion) -  Il Comune alza la testa davanti al colosso energetico.

Claudio Bellan, sindaco di Porto Tolle, ha respinto la transazione proposta da Enel, ovvero 130mila euro dall’azienda all’amministrazione per uscire dalle parti civili nel processo penale per disastro ambientale che vede imputati alcuni tecnici e dirigenti ai vertici dell’azienda quando funzionava ad olio combustibile. Il primo cittadino spiega quali sono le valutazioni che hanno portato la sua giunta a dire “no”. Non si tratta solo di una questione economica, Porto Tolle vorrebbe un trattamento diverso dato che è il comune che ospita l’impianto. Inoltre, il suo Comune vuole avere più voce in capitolo.

Il comune che ospita la centrale Enel, ovvero Porto Tolle, ha diritto ad un trattamento diverso da parte del colosso energetico. E non si tratta solo di una questione economica: per il sindaco Claudio Bellan è politicamente inaccettabile rinunciare ad ulteriori procedimenti nei confronti di Enel in futuro. Ecco perché l’amministrazione di Porto Tolle ha respinto l’accordo transattivo proposto dall’azienda.
Accordo che consiste in un “indennizzo” di 130mila euro da Enel al Comune. In cambio  il Comune rinuncerebbe ad essere parte civile nel processo penale per disastro ambientale che vede imputati alcuni tecnici e dirigenti ai vertici dell’azienda quando funzionava ad olio combustibile.

In Polesine, i comuni che hanno respinto la transazione sono due: Rosolina, come annunciato dal sindaco Franco Vitali (accetterà i 130mila euro se Enel ritirerà il progetto di riconversione a carbone dell’impianto) e, appunto, Porto Tolle, come spiega il primo cittadino Claudio Bellan. Altre amministrazioni polesane hanno accettato l’accordo. E’ il caso, ad esempio, di Porto Viro guidato dal sindaco Geremia Gennari che è anche presidente dell’Ente parco delta del Po. Anche l’Ente parco ha infatti accettato l’accordo che vale 500mila euro mentre la Provincia deciderà nelle prossime settimane se accettare i 230mila euro proposti.

Sindaco Bellan, come siete arrivati a respingere la transazione?
“E’ una delle prime cose che abbiamo trovato come amministrazione. Siamo assistiti dall’avvocato Ugo Chiarato di Rovigo, a differenza delle altre amministrazioni che sono assistite dall’avvocato Luigi Migliorini. So che Migliorini aveva fatto una notevole pressione perché i comuni accettassero la proposta, Chiarato invece ci ha dato una indicazione ma alla fine si è rimesso alle nostre decisioni”.

Perché avete detto “no” alla proposta di Enel?
“Abbiamo un ventaglio di situazioni aperte con Enel, noi abbiamo ribadito la nostra disponibilità al confronto, per noi è un interlocutore importante, ma dobbiamo vedere la vicenda in generale. Riteniamo che Porto Tolle, dato che ospita la centrale debba avere un trattamento diverso, senza nulla togliere alle altre amministrazioni. Inoltre, vorremmo tenere aperta la questione. Accettare l’accordo significa rinunciare ad eventuali ulteriori procedimenti cosa che per me, da punto di vista politico, non è il massimo”.

Quale sarebbe la cifra adeguata per indennizzare il comune di Porto Tolle?
“Ritengo che l’indennità di 130mila euro sia iniqua per il mio comune ma non ho rilanciato sulla cifra. Più importante di quella ci sono le questioni aperte da tempo con Enel che vorremmo risolvere”.

A quali questioni si riferisce?
“Ne cito tre: Porto Tolle ha una vertenza con Enel relativa all’Ici e all’Imu della centrale aperta dal 2006 che è una vicenda pesante e lunga. Inoltre stiamo forzando per avere un maggiore impegno da Enel sullo smantellamento dell’impianto e un maggiore impegno nei rapporti con il territorio, specie per gli interventi di manutenzione. Vorremmo che il lavoro andasse alle aziende locali”.

Il Comune di Rosolina ha risposto ad Enel che accetterà l’accordo se Enel, in cambio, rinuncerà al progetto di riconversione a carbone. Per Porto Tolle, la riconversione è ancora un obiettivo?
“Non sono d’accordo con il Comune di Rosolina. Noi stiamo spingendo per porci in modo più forte con Enel. Per quanto riguarda il progetto di riconversione, la procedura Via ministeriale è ripresa a giugno, ci auguriamo che vada avanti”.

Quali sono i prossimi passaggi della vicenda processuale in questione?
“Credo che fino a settembre non se ne riparlerà. Come Comune abbiamo presentato le nostre controproposte ad Enel ed ora l’azienda le sta valutando. Abbiamo deciso che che vogliamo avere maggiore forza, le altre amministrazioni hanno accettato l’accordo perché hanno fatto delle valutazioni diverse, noi invece andiamo avanti”.

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