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ZANGIROLAMICOMUNE DISCUSSIONE SUI 250MILA EURO SPESI PER L’EMERGENZA MALTEMPO 2013. ZANGIROLAMI SI SCUSA. Approvati 15 dei 17 ultra budget proposti dalla Giunta: uno ritirato e uno ha fatto cadere il numero legale.

”Chi lavora a Capodanno, lavora tutto l’anno”, dice il proverbio. E così, per non rischiare di lasciare qualcosa nel vecchio anno, il Consiglio comunale rodigino si è riunito il 31 per approvare i debiti fuori bilancio riferiti all’esercizio del 2013. Tutti i capitoli sono quindi stati approvati dal Consiglio che si è prolungato fino quasi alle 14. Debiti non votati Lunedì, infatti, il consesso civico di Palazzo Nodari si è riunito, ma dopo un acceso dibattito il numero legale è mancato sulla votazione del primo debito fuori bilancio, quello relativo all’onorario di Paolo Pavarin, avvocato del Comune nel 2007, anno a cui si riferisce il compenso. Il debito in questione, quindi, è slittato all’anno prossimo e verrà esaminato con l’esercizio 2014. Solo un altro non è stato votato: “Interventi di domotica da parte di Asm su alloggi” di competenza del settore Servizi Sociali. L’assessore di riferimento Gianni Saccardin ha preferito ritirarlo dato che il dirigente che doveva spiegarlo all’assemblea, Alfonso Cavaliere, era assente a causa del lutto che lo ha colpito. La polemica sulla neve La questione che ha certamente fatto più discutere è stata quella relativa ai circa 250mila euro di debito per il servizio sgombero neve. “L’assessore Zangirolami - spiega il consigliere Barbara Businaro (M5s) - ha fatto un ‘mea culpa’ e si è scusato perchè l’anno scorso aveva più volte promesso che la Giunta cui appartiene non avrebbe mai fatto debiti sulla neve”. L’anno scorso, infatti, l’assessore si era lamentato perchè erano rimasti fuori bilancio i costi dello sgombero neve relativi agli anni dal 2006 al 2010, cioè relativi alla precedente amministrazione. “L’assessore si è scusato - afferma Andrea Borgato (Pd) - e ha riconosciuto di non aver messo abbastanza risorse a bilancio. Il suo atteggiamento ci ha convinti a rimanere in aula e quindi a far approvare il debito”. E’ intervenuta anche la dirigente della ragioneria Nicoletta Cittadin: “La dirigente - spiega il presidente del Consiglio Paolo Avezzù - ha detto chiaramente che purtroppo debiti di questo tipo non sono frutto di una cattiva amministrazione, ma di bilanci fatti con sempre meno risorse e che quindi obbligano a mettere il minino possibile nei capitoli”. “Per la neve - spiega Businaro - nel bilancio 2013 sono stati previsti 15mila euro, ma la dirigente ha detto chiaramente che solo il primo giorno di neve ne servono 35mila e che solo con 50mila si può avere un minimo di copertura”. Ad oggi, come è stato fatto notare da molti consiglieri, il Comune non ha attiva una convenzione per lo sgombero neve: “Il sindaco - spiega Avezzù - si è impegnto a rinnovare la convenzione al più presto e ha garantito che gli uffici sono già al lavoro in proposito”. La polemica sul debito “cultutrale” A fare discutere l’aula, nell’ultimo giorno dell’anno, è stato anche il debito della sezione teatro di quasi 7mila euro relativo ad una sentenza del giudice di pace per un contenzioso con l’hotel Panorama. “E’ stata una questione gestita male - affermano i consiglieri di opposizione - perchè prima è stato prenotato un hotel per una compagnia teatrale dagli uffici del Comune ed è stata versata la caparra. Successivamente è stato verificato che la struttura non aveva le caratteristiche funzionali necessarie e ne è stato prenotato un altro. Gli uffici hanno chiesto indietro la caparra, ma l’albergatore non l’ha data ed anzi ha chiesto i danni”. Così il giudice ha dato ragione all’albergatore e ha condannato il Comune a pagare quasi 7mila euro totali: l’opposizione (tranne Matteo Masin di Sef) è uscita dall’aula per contestare “la gestione della questione”. I debiti approvati all’unanimità Non tutti i capitoli hanno fatto discutere. Così diversi debiti come quelli relativi alle spese per ricorsi sulle contravvenzioni stradali persi e quelle relative al recupero e alla custodia di veicoli sottoposti a sequestro. “Sono cifre - spiega il presidente Avezzù - che non si possono prevedere in anticipo. Come sa fa a sapere ad inizio anno quante auto verranno sequestrate? Sono debiti fisiologici che il Consiglio riconosce ogni anno”.Sara Dainese

 

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Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

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