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rete-dei-cittadini(Fonte: Comunicato Rete dei Comitati Cittadini) - Basta con gli interessi speculativi! Tuteliamo finalmente quelli della città! - In merito al dibattito che sta attraversando la  città da qualche tempo, vale a dire quello relativo all’ipotesi di ampliamento della Zona Commerciale Sud intorno ai centri commerciali de “La Fattoria” e del “13”, il Comitato Diritto alla Città non può che sottolineare

la superficialità e la mancanza di serietà con le quali la politica nostrana sta affrontando anche questa importante e dirimente questione.

È innanzi tutto da far osservare come la posta in gioco legata a questa “partita” sia alta; oltre alla cementificazione di ulteriori 200.000 mq circa di suolo agricolo, con i conseguenti danni di carattere idrogeologico e ambientale, l’ampliamento ipotizzato porterebbe Rovigo a aumentare ulteriormente il rapporto tra superfici commerciali per la grande distribuzione e numero di abitanti che già la vede detenere la prima posizione in Veneto. Tutto questo in un momento di forte contrazione dei consumi che dovrebbe far riflettere sull’opportunità di ampliare ancora l’offerta di beni di consumo e sullo sfondo di un vero e proprio crollo delle attività commerciali del Centro storico. Su quest’ultimo aspetto l’Assessore Conchi, nel dare la sua benedizione al richiesto ampliamento, non ha dubbi: “Il centro storico è chiuso, morto, non c’è nessuno che passeggi il sabato pomeriggio” dichiara e chiosa con “la gente preferisce i centri commerciali”! Della serie: .. e noi che ci possiamo fare?

La semplice ragionevolezza, oltre che la legge regionale vigente, dovrebbe suggerire come sia necessario, prima di deliberare ulteriori urbanizzazioni, recuperare le aree commerciali o produttive dismesse di cui Rovigo non è certo priva. È ovvio che, sino a quando sarà lecito ed economicamente vantaggioso convertire aree agricole o verdi in Zone industriali, artigianali o commerciali, nessun imprenditore avrà interesse ad acquisire aree dismesse per attuarne il recupero ad altra destinazione. Questo è un problema che non riguarda solo il Veneto ma l’intera Pianura Padana e l’Italia tutta! Urge quindi una disciplina nazionale stringente in materia di consumo del suolo e di tutela ambientale e paesaggistica, disciplina che dovrebbe però poi essere fatta applicare con la dovuta attenzione e scrupolo.

Tornando al caso di Rovigo e alla conseguente, ennesima impasse che ha investito la Giunta Piva, dobbiamo registrare con sconcerto come gli stessi assessori che vorrebbero costruire il Passante Nord sopra Parco Langer, cioè Piscolo e Bimbatti, siano quelli che ora, sempre con l’avvallo del Sindaco, vogliono spianare la strada agli investitori – speculatori che chiedono spazio per i loro capannoni. È penoso constatare come anche le più solenni dichiarazioni di intenti e di principi si volatilizzino nel men che non si dica quando inizia a farsi sentire l’odore dei soldi. Così come fa la Giunta regionale che attraverso le parole di Zaia non perde occasione per dichiarare il proprio impegno contro la devastazione del territorio mentre poi continua a promuovere nuove Autostrade e Maga-Opere e nel PTRC si riserva carta bianca nell’autorizzare ulteriori poli commerciali e logistici intorno ai relativi caselli.

Questa vicenda, così come infinite altre in passato, ci mostra in modo inequivocabile la naturale propensione di questa “classe politica” a servire interessi privati e particolari a danno di quelli pubblici e generali: questo e solo questo è il punto! La funzione stessa delle Istituzioni è quella di garantire la vita ed il benessere della società attraverso adeguate politiche di governo della cosa pubblica; se viene a mancare questo irrinunciabile presupposto e persino l’onestà intellettuale di chi agisce in rappresentanza dei cittadini viene messa in discussione, ogni prospettiva di uscire dalle secche in cui è finito, proprio per queste ragioni, il nostro Paese, è compromessa.

Dobbiamo constatare come, anche in questo caso, la “politica” di piccolo cabotaggio che caratterizza i nostri tempi e che in questa nostra cittadina trova libero agire, anziché aiutarci a risolvere i problemi non faccia altro che crearne di nuovi e più gravi!

A completare il quadro illustrativo dell’attuale Giunta comunale serve però un altro tassello: se per certi versi è prevedibile, anche se non accettabile, che Piva & Co. se ne infischino altamente dell’opinione dei cittadini che chiedono rispetto per l’ambiente, per la salute, per la qualità della vita, per la cultura ecc., essendo essi certi che non è da questi che hanno preso i voti, lascia esterrefatti come essi si disinteressino completamente anche dell’opinione delle così dette categorie imprenditoriali che, da Unindustria a Confesercenti, da Cna a Confcommercio, da Confartigianato a Upa, Cia e Confagricoltura, attraverso un documento congiunto, si sono scagliate contro “le inettitudini dell’attuale governance comunale”. Le dichiarazioni dell’Assessore Conchi circa il fatto che “per il Centro storico non c’è più nulla da fare” hanno superato ogni limite, oltraggiando oltre ai cittadini in genere, le stesse categorie che con il Centro devono “viverci”. Ciò a dire che i signori seduti a Palazzo Nodari non sanno fare gli interessi proprio di nessuno, compresi quelli dei loro stessi elettori.

Questo ricorda molto da vicino l’operato dei quello che doveva essere l’ “Uomo della provvidenza”, leggi Berlusconi, che non solo ha falcidiato le classi deboli, ha diffuso la povertà, ha elevato il malaffare a modello, ha usato le proprie cariche pubbliche a vantaggio dei suoi interessi privati, ha promosso l’evasione e la frode fiscale facendosene artefice in prima persona ma, sabotando le istituzioni e gestendo in modo personalistico i poteri dello Stato, ha danneggiato la stessa classe dei suoi colleghi imprenditori, anche se molto più i piccoli che i grandi, compromettendo l’intero “Sistema Paese”. Ed ancora oggi, da pregiudicato in attesa di scontare la pena, guida uno dei principali partiti politici italiani! Rovigo è una delle ultime città in Italia ad avere una giunta a giuda berlusconiana.

A fronte di tutto ciò e dei pessimi risultati della sua Giunta, il Sindaco Piva dovrebbe, per il bene della città, rassegnare le proprie dimissioni.

                                                                            Rete dei Comitati Cittadini – Rovigo 

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