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pedofilo

In manette in Spagna, il 64enne polesano verrà trasferito nel Paese asiatico: l'Italia non lo aveva mai concesso

  Un polesano di 64 anni, Ruggero Costa, è stato estradato ieri dalla Spagna verso la Thailandia con l'accusa di pedofilia a danno di minori di 13 anni, a conclusione di un'indagine di cinque anni in collaborazione con le autorità italiane in seguito alle diverse denunce di bambini e bambine thailandesi che avevano subito le molestie sessuali dell'uomo, per un compenso tra i 25 e i 50 euro. Lo indicano fonti ufficiali a Bangkok, secondo cui l'uomo è arrivato ieri sera nel Paese. Costa, originario di Boara Pisani (Rovigo), era stato in passato arrestato per tre volte in Thailandia, in ogni occasione ottenendo inspiegabilmente la scarcerazione su cauzione - una nota pratica della polizia locale che le autorità di Bangkok stanno ora cercando di debellare. Era poi riuscito a rifugiarsi in Spagna, eludendo un nuovo arresto in un'operazione dell' Interpol contro sei pedofili stranieri in Thailandia. Nel marzo del 2012 era stato infine catturato a Tenerife (Spagna), grazie a un mandato di cattura internazionale. Si tratta del primo caso in assoluto in cui l'Italia concede la cosiddetta «estradizione passiva» di un proprio cittadino verso la Thailandia. Secondo un recente rapporto dell'Ecpat, un network di Ong che combattono lo sfruttamento minorile, gli italiani sono i primi al mondo nella graduatoria del turismo sessuale a danno di minori: lo studio ha calcolato che 80 mila nostri connazionali viaggiano all'estero a tale scopo. L’uomo, Ruggero Costa di 64 anni, nato a Boara Polesine (Rovigo) era fuggito dalla Thailandia nel 2010 inseguito da problemi giudiziari per gravi reati sessuali commessi già nell’estate del 2006, nei confronti di minorenni, addirittura anche di età inferiore ai tredici anni. Costa si era poi stabilito in provincia di Verona controllato dalla polizia scaligera che in collaborazione con un esperto antidroga thailandese e con un addetto all’attività antiterrorismo dell’ufficio di collegamento Interpol per l’Asia, aveva ottenuto informazioni sul procedimento penale thailandese. Scoperto che Costa si era nel frattempo trasferito alle Canarie in Spagna, il 21 marzo 2012 la polizia di Verona lo ha arrestato a Santa Cruz de Tenerife, da dove sarà estradato, il prima possibile, in Thailandia.

 

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