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civitanova-polesine(Fonte: RovigoOggi) - Arriva il si ufficiale del consiglio regionale, l'iter per la fusione dei comuni del medio polesine può procedere - Verso Civitanova, il consiglio regionale con voto unanime ha dato il proprio benestare alla fusione dei comuni del medio polesine

, ora la decisione spetta ai cittadini che si dovranno esprimere attraverso il referendum popolare, per Cristiano Corazzari, Graziano Azzalin e Mauro Mainardi una scelta forte e di responsabilità politica amministrativa.

Il consiglio Regionale ha approvato all’unanimità il disegno di legge di iniziativa della Giunta, presentato dall’assessore agli Enti locali, Roberto Ciambetti, relativo all’istituzione di una nuove realtà amministrativa derivanti dalla fusione di Comuni nel rodigino: sono Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Frassinelle Polesine, Pincara, Villamarzana e Villanova del Ghebbo a voler dar vita al nuovo Comune di Civitanova Polesine.

Ci eravamo impegnati – evidenzia Ciambetti – ad attuare con sollecitudine e concretezza quel disegno di riordino territoriale del Veneto, puntando alla semplificazione dei livelli di governance e all’incremento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa degli Enti locali. E, un passo alla volta, ma con grande decisione, stiamo realizzando questa riforma che porterà notevoli benefici alle popolazioni interessate dai processi di fusione”.

Ricordando che la legge veneta in materia di riordino è stata presa a modello da altre Regioni, Ciambetti sottolinea che anche l’iniziative di Civitanova Polesine nascono ‘dal basso’, cioè dalle comunità locali che hanno autonomamente deciso di promuovere i percorsi di aggregazione, a cui hanno aderito ufficialmente con propri atti deliberativi i rispettivi Comuni.

La strada della fusione – aggiunge l’assessore – consentirà alle amministrazioni di utilizzare risorse aggiuntive derivanti dai risparmi di spesa,dalla riduzione degli apparati politici e dai maggiori trasferimenti statali, senza intaccare minimamente i servizi fino a oggi erogati: verranno ridotte le spese “ripetitive” e il nuovo Comune unico potrà godere dell’esenzione dai vincoli del patto di stabilità per un periodo di due anni”.

Dopo il voto con il quale oggi il Consiglio regionale ha ritenuto meritevole di prosecuzione l’iter legislativo dei progetti di legge, dovranno essere fissate le date dei due referendum consultivi e se gli elettori diranno ‘sì’ alle fusioni, il Consiglio regionale sarà chiamato successivamente ad approvare definitivamente le leggi istitutive dei nuovi Comuni.

E’ un’ottima notizia, che consentirà di arrivare entro la primavera ad un Referendum day in tutti i Comuni che in Veneto hanno richiesto la fusione, per poi convocare le elezioni per i nuovi sindaci a maggio”. Così il consigliere leghista Cristiano Corazzari, commentando favorevolmente il parere unanime dell’aula di palazzo Ferro Fini per il voto nei cinque Comuni rodigini. “Sono più che convinto che una riorganizzazione dal basso dei Comuni sia un passaggio fondamentale soprattutto nelle realtà frammentate come il Polesine. Oggi occorre semplificare la legge regionale per le fusioni, riducendo un iter oggi macchinoso: ci adopereremo per questo, per arrivare con semplicità a un processo di unificazione di municipi in tutto il Veneto, per creare efficienza e garantire servizi di qualità a costi inferiori per i cittadini”.

Anche il consigliere regionale Graziano Azzalin interviene alla notizia: “Alle comunità - ha sottolineato Azzalin intervenendo in aula - saranno assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi, mentre lo Stato erogherà, per dieci anni, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota del 20% dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono. Al di là delle valutazioni tecniche, tuttavia, la fusione richiede una forte guida politica, che consenta di affrontare e vincere il referendum popolare: se l'esempio di sei comuni che scelgono di fondersi è come è un vanto ed un caso esemplare, la Regione stessa e la politica tutta, recuperando la propria credibilità, deve sostenere ed accompagnare questo processo, ancora troppo lungo e farraginoso, perché nulla è scontato”.

Infine anche Mauro Mainardi rimarca l’importanza del voto della giunta Regionale: ““Quella di Civitanova Polesine è un’assunzione di responsabilità da parte degli amministratori e dei cittadini, che in tempi di crisi decidono di adottare economie di scala, cominciando a tagliare seriamente la spesa pubblica. Il Governo nazionale, anziché introdurre sotto smentite spoglie nuovi balzelli, dovrebbe prendere esempio”

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