Login

Chi è on.line

Abbiamo 183 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
54
Articoli
3375
Web Links
4
Visite agli articoli
14119498
LOGIN/REGISTRATI
Sabato, 13 Agosto 2022
 

PROGETTO CULTURA DIFFUSA

banner cultura

A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

luigi-pizzo-05(Fonte: RovigoOggi) - Lettera aperta di Luigi Pizzo, componente del cda di Consvipo, esprime il proprio punto di vista in merito alla riconversione della centrale Enel e la richiesta della politica alla modifica dell'articolo 23 delle Nta di Interporto - Pensieri in libertà di Luigi Pizzo, consigliere del cda di Consvipo, che entra

nel merito di due grandi questioni del Polesine: la centrale Enel con l’allontanamento della sua riconversione a carbone e la modifica dell’articolo 23 delle norme tecniche di attuazione del comune di Rovigo. Non dimentica di bocciare la politica locale che nulla fa per dare un indirizzo allo sviluppo economico, lanciando la palla ai due candidati alla segreteria provinciale del Pd.

Prendo spunto dalle ultime notizie di cronaca economica, (nera?) per cercare di dire la mia su fatti ormai arcinoti, e come tali dibattuti assai.

La (non) notizia è che Enel ha rifiutato 100 milioni di euro che la Ue le aveva concesso per l'esperimento della “cattura” della Co2 nella centrale di Porto Tolle. E' evidente a tutti che quest'ultimo atto cala definitivamente il sipario su una storia infinita qual è la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini. Non è qui il caso di ripetere: io l'avevo detto. Chi conosce la storia di questa centrale, non può smentirmi quando dico che è dal 1992 che ripetiamo che l'Enel non è affidabile, (non rispetta i patti e gli accordi siglati), che pur essendo stata soggetto pubblico al 100% e ancor oggi lo è al 30% si è sempre comportata come “padroncino” e non come ospite e che pertanto l'unica “buona azione” in quella realtà è esigere lo smantellamento del “ferro vecchio” che lì persiste.

L'altra notizia, riportata dai giornali, è che Consvipo nell'ultimo convegno tenuto all'interporto sulle vie navigabili, logistica e infrastrutture di fine novembre, è apparso chiaro che la politica locale non è per niente intenzionata a rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro per trovare un minimo comun denominatore al fine di indirizzare una volta per tutte quale sviluppo economico si vuol imboccare. In quella discussione dove sono usciti spunti interessanti per una “vera” riflessione, si è anche (s)parlato del famigerato art.23 che bloccherebbe lo sviluppo dell'area Interporto.

A questi signori, alcuni dei quali parlano invocando l'abolizione dell'articolo 23, probabilmente senza mai averlo letto, chiederei di indicare con nome e cognome la stuola di imprenditori che aspettano l'abolizione di questo famigerato articolo delle Nta (norme tecniche di attuazione) del Ppi (piano particolareggiato Interporto). Ebbene sapere che questi imprenditori (se mai esistono) e se fanno di queste richieste, non sono da definirsi ”Imprenditori” ma zombi rimasti legati all'industria delle ferriere. Si, perché l'art.23 non solo rispetta le leggi attuali: DL238/2005, DL152/2006 ma fa riferimento all'articolo 216 del regio decreto 1265 del 1934. Dobbiamo fidarci di questi modernizzatori che non sanno (o non vogliono) rispettare le norme di salubrità vecchie di 80anni? E poi, non vi insegna niente la storia dell'Enel dove la Regione ha modificato l'art.30 della legge 36/97 per perorare il carbone? I risultati sono davanti a noi!

La vera emergenza, qui come nel resto dell'Italia, è il lavoro, quello buono, sano, sicuro. Se c'è da investire e da ragionare tra pubblico e privato è sul fatto di mettere in rete più soggetti che partendo dalla logistica sappiano connettersi con le esigenze di quanti intendano usare le nostre strutture perché queste gli permettono uno standard di sicurezza, di servizio, di puntualità che vanno ad arricchire il loro know how. Non servono quindi ulteriori autostrade che tagliano il Polesine, basterebbe mettere in sicurezza le strade che già ci sono, quelle risorse sarebbe più sensato dirottarle all'ampliamento della ferrovia e dell'idrovia. Che ne pensano i 2 candidati alla segreteria provinciale del Pd visto che fanno a gara a chi è più green?

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

responsabilità soprattutto dichiarato annunciato capogruppo responsabile nonostante particolare possibilità all'interno associazioni Comunicato dipendenti referendum amministrazione condizioni condannato manifestazione attraverso pubblicato lavoratori intervento Alessandro commissione Redazionale democrazia maggioranza importante ambientale Napolitano parlamentari situazione presentato QUOTIDIANO) Commissione consigliere elettorale carabinieri Parlamento Repubblica Presidente INFORMAZIONE L'opinione REDAZIONALE Gazzettino territorio RovigoOggi presidente Berlusconi Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information